IL REMAKE È SERVITO
DIRIAMBA Si è dovuto aspettare fino alle 6 nella terribile umidità Nicaraguense per vedere Giorgia segnare il penalty decisivo consegnando a Zack la sua seconda Finale. A meno di un Anno dalla finale di Berlino Zack ritrova un gruppo vincente che però si fida troppo di sé stesso e a volte si perde guardandosi troppo allo specchio. Cesar celebra le sue ragazze: Lloret si permette il lusso di sprecare e con San Martino certi errori si pagano.
LA GARA
Atmosfera stupenda nonostante il caldone. Diriamba non vuole essere da meno e accoglie le semifinaliste con grande calore. Il Fair Play è d’obbligo, il saluto dei mister va ben oltre una stretta di mano, San Martino-Lloret è anche questo: quasi tutti si conoscono ed è l’occasione di una grande festa per trovarsi ancora una volta ai vertici della Monster.
Zack conferma la formazione tipo con la probabile staffetta Jessica-Chiara mentre Cesar punta sulle ragazze che hanno steso i Visitors.
Al fischio d'inizio però ognuno va per la sua strada, avvio blando con San Martino più lucido ma entrambe le compagini che sembrano tenere in serbo le energie per la lunga gara. Al primo affondo vero della gara le biancoarancioni colpiscono dopo 19' con l'azione insistita di Melle che entra in aerea: chiude Sara, la palla si impenna, Melle colpisce male di testa e il suo tentativo diventa una sponda per Silvia Cip. Gaia ribatte il tiro della sanmartinese ma Jessica ribadisce in rete. Salta la panchina, Cesar non si scompone. Llorer cerca il pareggio ma San Martino è attenta e troppo leziosa: Cip sbaglia due volte sotto porta, i bianchi si adagiano e il primo tempo finisce 1-0.
Nella ripresa Lloret è piu vispo ma San Martino sembra controllare: Flavia fatica su Jessica più intraprendente. Ma come al solito San Martino sembra specchiarsi e non curarsi che il secondo gol darebbe loro la tranquillità. Al 68' su cross di Sara, Simonta sbaglia il tempo dell'uscita e Michela la anticipa: 1-1. Il match cambia: il fair play resta ma si assistono ad entrate dure. Il gioco resta comunque piacevole. Si va ai supplementari.
Zack si fida, troppo convinto che basti un tempo per vincere: non fa cambi lasciando in panchina Elena e la fresca Chiara. Cesar toglie Sara per Aurora. Le mosse danno ragione a Cesar: nonostante il caldo i blaugrana sono più decisi. Al 103' su angolo di Michela, la Cernu colpisce la traversa: la palla esce dall’aerea e Michela che stava rientrando calcia di sinistro e trova un supergol. Colpo durissimo per San Martino che rischia 40 secondi dopo di capitolare ma la Cernu sbaglia. Se San Martino si fida troppo dei suoi mezzi la squadra di Lloret mostra il solito difetto di non riuscire mai ad infliggere il colpo decisivo. Nell'ultima frazione Zack toglie ormai una spenta Melle per Elena e Jessica per Chiara. Le cose cambiano e San Martino spinge: su una bella azione firmata dalle neoentrate Cip sfrutta una ribattuta della traversa colpita da Chiara per pareggiare al 111.
Nonostante tutto è Lloret a sprecare ancora un paio di volte con Flavia e una Cernu che sembra accusare lo stress delle grandi occasioni, a differenza della sua compagna Michela molto più pratica.
San Martinpo non spingere più di tanto, il caldo la fa da padrone e già il pareggio raggiunto sembra un'impresa per come si stavano mettendo le cose.
Ancora una volta si va ai rigori
I RIGORI
Sarà il caldo, sarà che si gioca di pomeriggio ma si assitono a molti errori: ben cinque su 10 vengono sbagliati.
I blaugrana si stringono in un unico abbraccio, San Martino vede Zack caricare le sue e parlare tanto per poi andare in concentrazione in panchina.
Lloret va in vantaggio dopo la prima serie: Chiara fresca si fa tradire dall'inesperienza, ma poi sbagliano i catalopavesi. Per San Martino errore anche di Simonta, che però si fa perdonare parandone due così come Gaia, dimostrazione che sa ingoiare bene i rigori.
Il Neon lasciato per ultimo calcia alle stelle una fucilata (dimostrando proprio che il mito del Neon è tale perché raro). Cesar continua a guardare la scena impassibile rischiando di rimanere muto per sempre: Gio infatti trasforma l'ultimo penalty. Ma poi solo abbracci e applausi: finisce così la magica semifinale. Il sindaco sulla scia del collega di Managua dice che in Nicaragua ha visto gli incontri piu belli (rimane il dubbio su quanti ne abbia visti davvero). Cesar parla con Zack forse lo avverte cosa lo aspetta in Guatemala. Una cosa lo aspetta di sicuro: il replay del match del girone contro Massalengo.
Dagli spogliatoi
Zack: «Siamo ancora in finale dimostrando rispetto ad altri di essere sempre ad altissimi livelli, il gruppo è forte e compatto, senza crepe, però spesso caliamo troppo e rischiamo molto. In finale contro Rapo rischiamo di essere puniti se non ci svegliamo. Grande Cesar, semifinale ad alti livelli, uno spettacolo per la Monster, ora però andiamo in Guatemala».
Cesar: «Abbiamo giocato una grande partita ma c'è tanto rammarico per le occasioni buttate, dovevamo giocare meglio il primo tempo. Usciamo a testa alta, abbiamo costretto i campionissimi a vincere all'ultimo rigore, ci davano tutti per finiti e invece siamo qua a giocare ad alti livelli per la Monster senza bisogno di finaline di poco conto: noi rispondiamo con i fatti, le parole le lascio agli altri. San Martino merita il passaggio, sulla finale posso dire che sarà un gran spettacolo, Riccione lo abbiamo gia affrontato, ora non possono contare più sull'effetto sorpresa».
Dal Vostro inviato
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