domenica 19 ottobre 2008

Riccione '05 vs Lloret de Mar '07: la recensione

GUATEMALA CITY La folle notte del Flores. Un Paese nel delirio più totale. Una squadra e un allenatore avvelenati. Un arbitro protagonista del match. Joe eroe assoluto. Questo e tanto altro nella serata dei primi e pesantissimi verdetti, che ha visto i vicecampioni abbandonare i sogni di vendetta della finale persa lo scorso anno e ha consegnato a Riccione il secondo storico successo che la porta in testa al girone e dritto alle Semifinali.
Cesar stravolge la formazione l’esordio di Riccione. Il 4-0 ai Visitors gli ha fatto cambiare idea: doppia linea difensiva con Paola e la solita Michela, a spese del centrocampo affidato al Neon; in attacco la blasonata Cernu con Gaia sicura tra i pali. Joe conferma le eroine della magica notte di Martedì.
Avvio buono per Lloret che non sembra sentire la mancanza del centrocampo: Michela inventa per la Cernu che prima colpisce un palo dopo 4 minuti e poi si vede salvare sulla riga dalla Camionista al 12'.
Joe e il pubblico caricano la squadra che prende forza e al 21' Alicia inventa il classico dppio passo che strega Michela: Paola invece è saltata con una veronica e di fronte a Gaia l'italobrasiliana completa il caopolavoro piazzando il cucchiaio. Esplode il Flores: si gioca in una bolgia. Cesar non si scompone e Lloret spinge. Al 38' arriverebbe il pareggio ma il Sig. Gianpaolo Rocco annula per un controllo di mano della Cernu che vede soltanto lui. Al 42' fallaccio sul Neon fischiato Francesca merita un giallo ma Rocco concede solo una punizione.
Si va negli spogliatoi con un clima molto teso.
La ripresa inizia bene per Riccione ma Daniela fallisce (o meglio pacca) di poco su un buon invito di Stefania Random. Al 61' il fattaccio: salita di Michela che si libera di Daniela, palla alla Cernu che con una serpentina si libera di Francesca, arriva "Random" che in maniera netta frana sopra l’attaccante catalopavese pronta a calciare. Rigore! Invece no: con le proteste generali l’azione prosegue e sul ribaltamento successivo Paola atterra Alicia sola in area. Il rigore per Riccione ci può stare ma non il rosso diretto che Rocco estrae al difensore blaugrana, Cesar entra in campo a sbraitare nei confronti del cubano che caccia fuori anche lui. Il clima è teso, Cesar continua la sua polemica, solo un calmo Benelli che lo scorta negli spogliatoi ferma il caos. Insieme al Mister anche Paola che esce applaudendo lo stadio in maniera ironica.
La Partita riprende e "Random" non guarda in faccia nessuno realizzando il penalty. Con il 2-0 in tasca e un uomo in meno per il Joe gestire è più semplice (eufemismo). Nonostante tutto Lloret sfiora il gol con la Cernu e con il Neon sostituito poi da Sara. Riccione sembra non volere infierire (strano a dirsi) lo stadio è nella festa più totale, ma nel maxirecupero concesso da Rocco Daniela non pacca e trova un ingiusto e rotondo 3-0: per Riccione il sigillo sulla vittoria, sul primo posto aritmetico nel girone e su una storica e inattesa semifinale con la certezza di restare in Guatemala. Follia pura solo pensare una cosa del genere alla vigilia. Al fischio finale si scatena una festa senza precedenti, il Joe è in delirio.
Dagli spogliatoi:
Joe: «Abbiamo scritto un'altra pagina di storia, non vedo nessuna polemica: gli errori fanno parte del gioco e possono capitare a chiunque. Siamo in semifinale e la cosa piu bella è che possiamo continuare a giocare di fronte a questo pubblico straordinario, tutto il resto non conta».
Cesar (unico a parlare: tutto Lloret è in silenzio stampa): «La partita l’avete vista tutti, ma non voglio commentare l’arbitro, dopo il gol non convalidato e dopo tutte le botte che abbiamo preso non ci ho visto più. Abbiamo pagato caro l’unica ingenuità su Alicia in occasione del primo gol. Sono stati bravi loro, ma noi abbiamo fatto la gara. Mi dispiace non essere con le ragazze nel match più atteso contro i Visitors».
Dice bene il tecnico di Lloret perché, nella serata dei verdetti, ancora una volta sarà Cesar contro i Visitors (la lotta eterna), stavolta in tribuna a qualche metro dal caro Molinari.
Forse è giusto cosi o forse no. Ma nella Coppa più pazza di tutte, giocata nel Paese più pazzo di tutti, con le giocatrici più pazze di tutte, con i personaggi più pazzi di tutti...anche il primo verdetto doveva essere il più pazzo di tutti! Quindi fuori Ossago e Riccione prima qualificata alla Semifinali. Se sulla squadra di Frank ormai piove a dirotto il cielo di Guatemala City è invece sempre più caldo.

Dal Vostro inviato

Nessun commento: