VENDETTA LLORET
RICCIONE DI LEGNO
GUATEMALA CITY Nella Notte che precede la finalissima la capitale saluta le sue eroine "ree" di avere regalato un sogno a questa nazione. E festeggia Lloret, squadra che punta sempre sul gruppo più che sul singolo e che si porta a casa un bronzo vendicando il match del girone, terminato forse con un punteggio troppo severo. Festeggiano tutti nel Pomeriggio del Flores: le squadre hanno dato spettacolo ma hanno dato anche l’appuntamento alla prossima Monster per cercare di essere protagoniste.
LA GARA
Cesar affronta la sfida senza paura, le sue ragazze sono motivate e vogliono vendicarsi. Il Joe punta sempre sul solito quintetto-base che gli ha regalato tante gioie (dovrà pensare alla sesta dato che nel 2009 si giocherà in sei). L'inizio è tranquillo, la posta in gioco è alta ma Lloret mostra subito il piglio giusto, come al solito senza concludere. Riccione cerca con cinismo di entrare in area ma Michela è in forma dopo la grande Semifinale. Lloret conosce le proprie capacità e tra il 21' e il 27' chiude il match con freddezza, prima con la Cernu che con una gran botta da fuori segna il primo gol su azione a Riccione, smentendo anche le voci di chi l’accusava di non essere mai decisiva quando serve. E poi 6 minuti dopo su cross della laboriosa Sara il capitano di testa trova il raddoppio. Riccione accusa e Lloret fino alla fine del primo tempo gestisce la gara.
Nella ripresa cambia poco o nulla con Riccione che cerca il gol che potrebbe riaprire tutto, ma Lloret è nettamente superiore e questa volta non sbaglia. Lloret mostra come si deve vincere con una Riccione che in casa non aveva ancora subito e porta a casa un bronzo che entrerà comunque nella Storia davanti a Ossago, Visitors (per l'allenatore era la cosa più importante) e Mastro, squadre che forse sulla carta erano meglio attrezzate. Il campo dimostra che Cesar quando c’è da parlare con i fatti, non fa sconti. Il Flores è muto ma festeggia lo stesso dopo la gara le sue campionesse.
In attesa della superfinale celebriamo Lloret de Mar terza.
Dagli spogliatoi
Cesar: «Nessuna vendetta, mai guardare indietro, ancora una volta con i fatti e non a parole abbiamo dimostrato di essere una grande squadra e di saper giocare come un vero gruppo. L'importante è essere sul podio, tra l'elite della Monster. Ma ci rivedrete anche nel 2009».
Joe: «C'è tanto rammarico ma non dobbiamo rimproverarci nulla, abbiamo scritto lo stesso una pagina di Storia finendo davanti a Ossago e altri team molto pericolosi, è importante avere l’accesso diretto al tabellone del prossimo Anno, perché una Monster senza Riccione non può essere tale».
Sugli spalti si aggirava il presidente dei Visitors Lodi: voci bene informate dicono che non stesse solo osservando il campo dove avverranno le premiazioni alle 18 di oggi.
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