Le finali
A Espoo (FIN): finale 7°-8° posto Riccione '05-Borghetto
A Malmoe (SVE): finale 5°-6° posto Lloret de Mar '07-All Stars Svizzera
A Tampere (FIN): finale 3°-4° posto Mastro Team-Massalengo
A Stoccolma-stadio Olimpico (SVE): finalissima San Martino-Ossago
Ai play off la sesta, la settima e l'ottava classificata: la gara di Malmoe diventa perciò uno spareggio
martedì 3 novembre 2009
Semifinale: Ossago-Mastro Team 1-0 (0-0)
Helsinki, lunedì 26 ottobre 2009 (ore 20)
OSSAGO: Nadia; Elena, Claudia; Elisabetta, Martina; Scosciata. All.: Frank
MASTRO TEAM: Marzia; Laura, Erica; Dalma, Alice; Beatrice. All.: Bender
Arbitro: Monfre junior (ITA)
Marcatori: 31' st Martina (OSS)
OSSAGO: Nadia; Elena, Claudia; Elisabetta, Martina; Scosciata. All.: Frank
MASTRO TEAM: Marzia; Laura, Erica; Dalma, Alice; Beatrice. All.: Bender
Arbitro: Monfre junior (ITA)
Marcatori: 31' st Martina (OSS)
Semifinale Ossago versus Mastro Team: la recensione
A Helsinki va in scena la seconda semifinale. Il Mastro rivelazione cede. In finale sarà San Martino VS Ossago
Un gol di Martina al 76' stende il Mastro, che aveva retto bene. Ossago approda per la seconda volta in Finale. A due anni dai rigori di Berlino Franco cerca la storia.
HELSINKI Dalle stalle alle stelle. A solo un anno dalla disastrosa Monster centro-americana, Ossago si rilancia conquistando contro tutti la seconda finalissima della storia. Lo fa grazie ad un uomo che fino a Marzo dopo la sconfitta in casa nel preliminare sembrava destinato a lasciare. Invece la bravura e la calma hanno permesso alle verdi di compattarsi attorno al mister e di risalire tra le migliori squadre nel circuito Monster. Helsinki accogliendo con simpatia il Mastro rivelazione del torneo si prepara al match. Cambio di strategia: i gialloneri presentano un modulo più compatto per garantire maggior sostegno a Bea, mentre i verdi rispondono con un modulo estremamente offensivo con Scosciata leader. Primo tempo teso, Ossago tiene in mano la partita ma il Mastro non si scompone, il triangolo Scosc-Eli-Marti davanti fa paura ma i troppi passaggi e le conclusioni poco pericolose ne vanificano gli effetti. Il Mastro si fa pericoloso con Bea ma Nadia non si fa intimorire. Si va tutti a bere un tè caldo. Nella ripresa tutti si aspettano il decollo della partita che invece rimane fisica, tattica ma poco divertente. Frank dà l’idea di non aver usato ancora tutte le sue carte, mentre Bender sprona le sue giocatrice per cercare il gol partita. Chi segna per primo vince ed proprio così: al 76' Elisabetta apre per Scosciata che di prima gira per Marty lasciandola da sola davanti alla porta: piatto destro palla sul palo e poi in rete. Marzia battuta, il Mastro fa fatica a cercare il riscatto, Ossago si copre bene e vince la partita a scacchi volando nel Castello di Stoccolma, dove incontrerà la storica rivale.
DAGLI SPOGLIATOI
FRANCO: «Abbiamo giocato un'ottima gara contro un avversario in forma smagliante. Il loro modulo ci ha messo in difficoltà ma non abbiamo mai rischiato in maniera eccessiva. Arriviamo in Finale senza ancora aver subito gol, ma tutto può ancora succedere. Abbiamo una gran voglia di riscatto: Zack è avvisato».
BENDER: «Che rabbia!!! Non abbiamo mai mollato ma il loro modo di giocare ci ha messo difficoltà in qualche occasione. Siamo stati in gara fino alla fine senza mai darci per vinti ma loro si son coperti bene. Quel fannullone del Rapo è avvisato noi vogliamo una medaglia Badabim Badabam!!!»
OSSAGO GIOIA INFINITA!!! TANTI SALUTI CARO MASTRO
Un gol di Martina al 76' stende il Mastro, che aveva retto bene. Ossago approda per la seconda volta in Finale. A due anni dai rigori di Berlino Franco cerca la storia.
HELSINKI Dalle stalle alle stelle. A solo un anno dalla disastrosa Monster centro-americana, Ossago si rilancia conquistando contro tutti la seconda finalissima della storia. Lo fa grazie ad un uomo che fino a Marzo dopo la sconfitta in casa nel preliminare sembrava destinato a lasciare. Invece la bravura e la calma hanno permesso alle verdi di compattarsi attorno al mister e di risalire tra le migliori squadre nel circuito Monster. Helsinki accogliendo con simpatia il Mastro rivelazione del torneo si prepara al match. Cambio di strategia: i gialloneri presentano un modulo più compatto per garantire maggior sostegno a Bea, mentre i verdi rispondono con un modulo estremamente offensivo con Scosciata leader. Primo tempo teso, Ossago tiene in mano la partita ma il Mastro non si scompone, il triangolo Scosc-Eli-Marti davanti fa paura ma i troppi passaggi e le conclusioni poco pericolose ne vanificano gli effetti. Il Mastro si fa pericoloso con Bea ma Nadia non si fa intimorire. Si va tutti a bere un tè caldo. Nella ripresa tutti si aspettano il decollo della partita che invece rimane fisica, tattica ma poco divertente. Frank dà l’idea di non aver usato ancora tutte le sue carte, mentre Bender sprona le sue giocatrice per cercare il gol partita. Chi segna per primo vince ed proprio così: al 76' Elisabetta apre per Scosciata che di prima gira per Marty lasciandola da sola davanti alla porta: piatto destro palla sul palo e poi in rete. Marzia battuta, il Mastro fa fatica a cercare il riscatto, Ossago si copre bene e vince la partita a scacchi volando nel Castello di Stoccolma, dove incontrerà la storica rivale.
DAGLI SPOGLIATOI
FRANCO: «Abbiamo giocato un'ottima gara contro un avversario in forma smagliante. Il loro modulo ci ha messo in difficoltà ma non abbiamo mai rischiato in maniera eccessiva. Arriviamo in Finale senza ancora aver subito gol, ma tutto può ancora succedere. Abbiamo una gran voglia di riscatto: Zack è avvisato».
BENDER: «Che rabbia!!! Non abbiamo mai mollato ma il loro modo di giocare ci ha messo difficoltà in qualche occasione. Siamo stati in gara fino alla fine senza mai darci per vinti ma loro si son coperti bene. Quel fannullone del Rapo è avvisato noi vogliamo una medaglia Badabim Badabam!!!»
Semifinale: San Martino-Massalengo 2-1 d.t.s. (0-1; 1-1)
Goteborg, domenica 25 ottobre 2009 (ore 20)
SAN MARTINO: Simona; Giorgia, Samantha; Silvia Melle (36' st Elena), Jessica; Silvia Cip (15' st Chiara). All.: Zack
MASSALENGO: Chiara; Alice Tisa, Giulia T.; Sidalia, Clarissa; Giada. All.: Rapo
Arbitro: Ale (UNG)
Marcatori: 44' pt Giada (MAS), 44' st Clarissa (MAS) autogol, 16' sts Chiara (SMR)
Note: ammonita Jessica (SMR) per gioco scorretto
SAN MARTINO: Simona; Giorgia, Samantha; Silvia Melle (36' st Elena), Jessica; Silvia Cip (15' st Chiara). All.: Zack
MASSALENGO: Chiara; Alice Tisa, Giulia T.; Sidalia, Clarissa; Giada. All.: Rapo
Arbitro: Ale (UNG)
Marcatori: 44' pt Giada (MAS), 44' st Clarissa (MAS) autogol, 16' sts Chiara (SMR)
Note: ammonita Jessica (SMR) per gioco scorretto
Semifinale San Martino versus Massalengo: la recensione
A Goteborg in scena la replica della finale di Guatemala. Ancora tante emozioni ma alla fine è sempre SM
San Martino vince in rimonta, dopo l'1-0 di Giada a fine primo tempo, il pareggio arriva all'89' con un autorete di Clarissa, il sorpasso sempre allo scadere ma questa volta dei supplementari con una super Chiara.
GOTEBORG Niente da fare, ancora una volta i sogni del Rapo e di Massalengo si spengono ai supplementari. Questa volta la vendetta sembrava essere riuscita ma i finali di tempo tradiscono gli azzurri, sempre troppo rinunciatari, e premiano per l’ennesima volta San Martino, brava a non mollare e a credere fino alla fine. I bianchi mantengono l’imbattibilità totale in Monster Cup e accedono alla loro terza finale consecutiva. Squadre che confermano le formazioni: il Rapo punta sulla straripante Sidi, Zack conferma la squadra tipo lasciando in panchina Chiara (autrice della tripletta col Mastro). Inizio tattico, le compagini si studiano, San Martino tiene di più la palla, Massalengo invece punta a bloccare e a ripartire in velocità con Sidi e Giada. La partita però non decolla: un misto di paura si diffonde in campo, poche le occasioni reali. Al 21 Melle impegna discretamente Pini seguita subito dopo da Cip. Massalengo risponde con Sidi ma si collezionano solo calci d’angolo che non portano a nulla. AL 45' la svolta: su una azione rocambolesca in area bianca, Sidi calcia, il tiro è bloccato da Giorgia che però pasticcia con Samantha ed cosi che sulla palla vagante Giada spalle alla porta trova la girata vincente che batte l'incolpevole Simona. Rapo in vantaggio, il tè negli spogliatoi per San Martino sarà pesante. Ancora una volta con il minimo sforzo i vicecampioni sono in vantaggio.
La ripresa si apre senza novità: Zack sposta più avanti Jessica per dare più supporto ad una spenta Cip. Tutti si immaginano il copione: San Martino crea ma senza convincere e Massalengo si affida alle classiche ripartenze. Le cose non vanno bene per le bianche quindi Zack toglie una spenta Cip per Chiara e poi via Melle per Elena. Nonostante il predominio sanmartinese è Massalengo ad andare vicino al gol al minuto 76 quando Simona non trattiene una conclusione di Sidi: per sua fortuna Giorgia è pronta a spazzare in angolo. All'89' la svolta: discesa di Elena sulla sinistra, palla al centro secca per cercare Chiara ma lo stinco di Clarissa mette in rete per l'incredibile 1-1.
Supplementari. Le squadre creano a poco o nulla. Simona e Pini fanno due discrete parate a testa, Al 119 punizione dal limite per Massalengo la barriera ribatte Chiara si lancia in contropiede, calcia a botta sicura ma una grande Pini si salva in angolo. Sull’angolo seguente palla al centro area, la Tisa ribatte fuori, Elena aggancia la palla filtrante per Chiara, difesa in controtempo, diagonale all’angolo preciso 2-1. Non c’è più tempo: San Martino vola per la terza volta consecutiva in finale.
DAGLI SPOGLIATOI
ZACK: «Partita straordinaria. Siamo stati sotto per 45' senza mollare, anche se nel secondo tempo abbiamo rischiato di prendere il raddoppio che ci avrebbe mandato a casa. Il pareggio è arrivato in una circostanza un po’ fortunosa ma ci premia per quello creato fino a prima. Entriamo meritatamente in finale contro chi? Vedremo. Ossago è più temibile ma il Mastro se cavalca l’onda è pericoloso. Se Massalengo avesse pressato di più forse poteva sperare di vincere. Chiara è in forma strepitosa penso che giocherà la finale da titolare».
RAPO: «Un finale tragico. Siamo dispiaciuti con tutta la città che tifava per noi. Siamo stati troppo rinunciatari, sapevamo che col passare dei minuti avere solo un gol di vantaggio poteva essere pericoloso. Sarà difficile dimenticare perché perdere cosi lascia il segno ma dobbiamo pensare a portare a casa una medaglia».
SAN MARTINO MAMMA MIA!!!MASSALENGO INCUBO FINALE
San Martino vince in rimonta, dopo l'1-0 di Giada a fine primo tempo, il pareggio arriva all'89' con un autorete di Clarissa, il sorpasso sempre allo scadere ma questa volta dei supplementari con una super Chiara.
GOTEBORG Niente da fare, ancora una volta i sogni del Rapo e di Massalengo si spengono ai supplementari. Questa volta la vendetta sembrava essere riuscita ma i finali di tempo tradiscono gli azzurri, sempre troppo rinunciatari, e premiano per l’ennesima volta San Martino, brava a non mollare e a credere fino alla fine. I bianchi mantengono l’imbattibilità totale in Monster Cup e accedono alla loro terza finale consecutiva. Squadre che confermano le formazioni: il Rapo punta sulla straripante Sidi, Zack conferma la squadra tipo lasciando in panchina Chiara (autrice della tripletta col Mastro). Inizio tattico, le compagini si studiano, San Martino tiene di più la palla, Massalengo invece punta a bloccare e a ripartire in velocità con Sidi e Giada. La partita però non decolla: un misto di paura si diffonde in campo, poche le occasioni reali. Al 21 Melle impegna discretamente Pini seguita subito dopo da Cip. Massalengo risponde con Sidi ma si collezionano solo calci d’angolo che non portano a nulla. AL 45' la svolta: su una azione rocambolesca in area bianca, Sidi calcia, il tiro è bloccato da Giorgia che però pasticcia con Samantha ed cosi che sulla palla vagante Giada spalle alla porta trova la girata vincente che batte l'incolpevole Simona. Rapo in vantaggio, il tè negli spogliatoi per San Martino sarà pesante. Ancora una volta con il minimo sforzo i vicecampioni sono in vantaggio.
La ripresa si apre senza novità: Zack sposta più avanti Jessica per dare più supporto ad una spenta Cip. Tutti si immaginano il copione: San Martino crea ma senza convincere e Massalengo si affida alle classiche ripartenze. Le cose non vanno bene per le bianche quindi Zack toglie una spenta Cip per Chiara e poi via Melle per Elena. Nonostante il predominio sanmartinese è Massalengo ad andare vicino al gol al minuto 76 quando Simona non trattiene una conclusione di Sidi: per sua fortuna Giorgia è pronta a spazzare in angolo. All'89' la svolta: discesa di Elena sulla sinistra, palla al centro secca per cercare Chiara ma lo stinco di Clarissa mette in rete per l'incredibile 1-1.
Supplementari. Le squadre creano a poco o nulla. Simona e Pini fanno due discrete parate a testa, Al 119 punizione dal limite per Massalengo la barriera ribatte Chiara si lancia in contropiede, calcia a botta sicura ma una grande Pini si salva in angolo. Sull’angolo seguente palla al centro area, la Tisa ribatte fuori, Elena aggancia la palla filtrante per Chiara, difesa in controtempo, diagonale all’angolo preciso 2-1. Non c’è più tempo: San Martino vola per la terza volta consecutiva in finale.
DAGLI SPOGLIATOI
ZACK: «Partita straordinaria. Siamo stati sotto per 45' senza mollare, anche se nel secondo tempo abbiamo rischiato di prendere il raddoppio che ci avrebbe mandato a casa. Il pareggio è arrivato in una circostanza un po’ fortunosa ma ci premia per quello creato fino a prima. Entriamo meritatamente in finale contro chi? Vedremo. Ossago è più temibile ma il Mastro se cavalca l’onda è pericoloso. Se Massalengo avesse pressato di più forse poteva sperare di vincere. Chiara è in forma strepitosa penso che giocherà la finale da titolare».
RAPO: «Un finale tragico. Siamo dispiaciuti con tutta la città che tifava per noi. Siamo stati troppo rinunciatari, sapevamo che col passare dei minuti avere solo un gol di vantaggio poteva essere pericoloso. Sarà difficile dimenticare perché perdere cosi lascia il segno ma dobbiamo pensare a portare a casa una medaglia».
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